La moglie fantasma
Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo
di David Tristram
con Giorgio Verduci, Giorgio Centamore e Roberta Petrozzi e la partecipazione di Alessandra Faiella
regia Marco Rampoldi
Una base di Shakespeare, una bella dose di Spirito Allegro, con una spolverata di Pirandello e un pizzico di Agatha Christie. E magari, a guarnizione, un’idea di Nel bel mezzo di un gelido inverno. Il tutto rimescolato con grande sapienza e divertimento per la reinvenzione di una ricetta classica che assume un sapore nuovo e inedito, come in un piatto stellato. D’altronde… “se devi copiare, tanto vale copiare da una commedia che funziona benino da secoli”.
Dopo la festa a chiusura di una trionfale tournée, la protagonista è stata trovata morta. Il caso è stato archiviato come suicidio: l’alcol, i barbiturici, il sempre più teso rapporto con il marito drammaturgo… Ma, esattamente un anno dopo la sua scomparsa, il fantasma della donna (Maria Grazia Cucinotta) riappare all’ex marito (Pino Quartullo) e gli rivela di essere stata in realtà assassinata da un collega della compagnia.
Dopo gli inevitabili ed esilaranti momenti di incredulo sgomento, lo convince a mettere in atto uno stratagemma modellato sulla ‘recita’ dell’Amleto: con l’aiuto del suo più caro amico (Giorgio Verduci) convoca tutti i componenti della compagnia (Roberta Petrozzi, Giorgio Centamore e Alessandra Faiella, nel ruolo della storica ‘rivale’ della protagonista) che hanno partecipato alla festa, per far loro leggere un copione che si riferisca agli avvenimenti della serata, in modo da stanare il colpevole attraverso le sue reazioni.
E la ‘prova’ inizia, in bilico fra situazioni paradossali e divertenti, in cui tutti gli attori mettono in luce le ‘piccolezze’ e fragilità di chi fa questo mestiere, e gli aspetti affascinanti di un gioco di scatole cinesi in cui non si capisce più dove finisca la realtà e inizi la finzione, in un crescendo di colpi di scena, fino al parossistico finale. Il tutto scritto con una perizia che consente a tutti gli interpreti (veri) di mettere in scena una commedia divertente e, paradossalmente… vitale!
Venerdì 15 e sabato 16 gennaio 2027
ore 21.00
Incluso negli abbonamenti:
IL CELEBRAZIONI – Atto Unico
L’ALTRO CELEBRAZIONI – Atto Secondo
biglietti singoli in vendita dal 15 settembre 2026
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