Mulatu Astatke
Bologna Jazz Festival 2024

giacobazzi

Una produzione Bologna Jazz Festiva Locomotiv Club
vibrafono, tastiere e percussioni Mulatu Astatke
tromba Byron Wallen
sassofoni e flauti James Arben
violoncello Danny Keane
pianoforte e tastiere Alexander Hawkins
contrabbasso John Edwards
batteria Jon Scott
percussioni Richard Olatunde Baker

Nato nel 1943 in Etiopia, Mulatu Astatke è il ‘padre’ dell’Ethio-jazz. La sua formazione musicale è avvenuta tra Londra, New York e Boston, a cavallo tra anni Cinquanta e Sessanta. In questo percorso, ha trovato una personale sintesi tra i suoi interessi per il jazz e la musica latina, generi che ha poi incrociato con la musica tradizionale etiope. Anche gli strumenti che suona sono estranei alla cultura africana: il vibrafono, le conga, le tastiere. Guidano i suoi gruppi da questi strumenti, fu lui a introdurli nella musica popolare del suo paese.

Durante il periodo formativo negli USA, Mulatu effettua le sue prime registrazioni discografiche. Ed è con il sound di questi dischi (che ha battezzato, appunto, Ethio-jazz) che Mulatu ritorna nel suo paese. La sua attività prosegue quindi tra Africa e Stati Uniti sviluppando una miscela che si fa sempre più personale di elementi jazz, funk, soul e della musica tradizionale etiope. È passata alla storia la sua apparizione come special guest dell’orchestra di Duke Ellington in occasione di un tour in Etiopia nel 1973.

Come spesso accade, serve molto tempo per l’affermazione su ampia scala di questa musica: è a partire dagli anni Novanta, con le ristampe dei dischi dei decenni precedenti, che Mulatu si impone sulla scena internazionale.

Dalle sue origini a oggi, la musica di Mulatu è sempre stata un crocevia di culture, attingendo alle espressioni più hot immaginabili: la ricchezza armonica del jazz, la propulsione ritmica africana, gli esotismi latini.

Venerdì 8 novembre 2024
ore 21.15

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